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domenica 28 ottobre 2012

L'armoniosa eleganza .

Cari miei lettori,

L'eleganza, forse, come l'arte non si dovrebbe spiegare, eppure, è citata principalmente dalle persone che ne sono prive.




Contrariamente allo chic, che è voluto e moda-dipendente, la vera eleganza dovrebbe essere inconscia, naturale ed ignorare le mode, anzi, essere sottilmente "démodé".
Un look totalmente e visibilmente firmato non é mai elegante. Si può essere eleganti con una camicia da uomo ma si deve essere Lauren Bacall, o con una t-shirt se si è Audrey Hepburn.
 
 

 
 
 


Si può forse definire l'eleganza in distillato di stile, equilibrio, sublime semplicità e magari un filo di noia.
L'abbigliamento dovrebbe, dunque, completare la personalità di chi lo indossa formando in insieme armonico. Chi, eventualmente, si stacca con troppa evidenza dai canoni convenzionali, viene tutt'al più definito strambo ed originale.






 
In generale è sempre bene evitare i contrasti troppo marcati, così come l'associazione di colori uguali con tonalità diverse e l'accostamento di più colori scuri o chiari. Se un colore vi piace, quando lo indossate osservate se si addice anche alla vostra tonalità di fondo naturale. Se avete la pelle olivastra e i capelli scuri e gli occhi scuri, cercate colori che vi rischiarono e viceversa.
Fate inoltre attenzione all'armonia dell'insieme : le corporature minuscole scompaiono in gonne troppo ampie, le donne alte evitino le righe verticali che invece slanciano quelle più bassottelle.
 
La magia del colore


 
 
Le ricerche compiute nel corso dei secoli hanno riconosciuto l'influenza del colore sul benessere fisico, mentale e spirituale. Ogni colore ha specifiche qualità energetiche in grado di influenzare l'intera gamma delle emozioni umane :
 
Il blu: è un colore calmante e rinfrescante, apportatore di pace;
Il giallo: colore della felicità e dell'immaginazione, risolleva e stimola il cambiamento;
Il rosso: può trasformare l'incapacità in energia positiva, è il colore della vitalità;
Il verde: calma e armonizza, può dare stabilita, accrescere l'autostima e favorire la riflessione;
L'arancione: é il colore dell'estroversione e indice serenità, entusiasmo e allegria;
Il violetto:stimola la spiritualità, l'ispirazione e la fantasia;
L'indaco: favorisce l'intuito.

Nei giorni trascorsi a Milano, la capitale della moda, nei frenetici giorni della fashion week,ho avuto il piacere e l'opportunità di lasciarmi coccolare dalla professionalità della make up artist, di bby limoni, Carmen Sacco.


 
 
 
 

 
Grazie all'audacia di Carmen, è stato possibile adattare un trucco vistoso dalle sfumature del blu e dell'oro su un outfit formale, creando cosi la giusta armonia tra il bon ton e il glamour.
 
 
Proprio perchè la vita non è solo bianca e nera, colorala! ... ma con moderazione.
 
 
La vostra Signorina D.
 

sabato 30 giugno 2012

Il bon ton non va mai in vacanza !


Care mie lettrici,

con l’arrivo dell’estate abbracciamo il desiderio di essere trasportate in un’atmosfera di relax dove l’unica parola che la nostra mente ci sussurra è : VACANZA.



Ci immaginiamo dunque in una spiaggia, sdraiate su un lettino a bere un cocktail rinfrescante, riscaldate dal calore del sole e coccolate dai respiri del vento … Avete già pronta la valigia? Se la vostra lista è completa, tra abbronzanti; pareo; costumi e accessori … non dimenticate di aggiungere le buone maniere!



Sulla spiaggia ci si trova a convivere con una variegata umanità che comprende ogni fascia di età e di estrazione sociale … niente di meglio per mettere alla prova la propria buona educazione! In questo luogo, seguiamo il buon senso di non arrecare danno o disagio agli altri.


Quindi il nudo,  tanto per cominciare, è tassativamente condizionato alle caratteristiche della spiaggia e… del corpo che si vuole esibire!

 

Se non siete in confidenza con i vicini di ombrellone, salutate quando arrivate o ve ne andate dalla spiaggia. Bando a radio o radioline a tutto volume: se non volete rinunciare alla vostra musica preferita, usate gli auricolari.
Ricordate che una spiaggia sporca, dove si è costretti a calpestare mozziconi di sigaretta, cartacce e residui vari, denota dei frequentatori veramente poco signorili.


Sulla sabbia camminate, non muovetevi come se aveste gli scii ai piedi: eviterete di rendere fettine panate le persone alle quali passate accanto. Nemmeno pretendere di giocare a palla proprio nel bel mezzo di un gruppo di ombrelloni, ma spostatevi dove  c’è spazio e non infastidite chi è più sedentario di voi.



Non sentitevi poi particolarmente moderni e “non condizionati” esibendo un vocabolario da “fronte del porto”: ormai tra l’altro è anche fuori moda.
Una volta in mare, se non avete problemi di galleggiamento , ricordate che non tutti sono come voi, quindi evitate stupidi scherzi in acqua , in particolare con chi non sa nuotare e potrebbe spaventarsi.

Alla fine, chi possiede un certo stile non farà nessuna fatica a mantenerlo, anche in un luogo cosi informale come la spiaggia.



Non resta altro ... che augurarvi buone vacanze.
                                                                                                               La vostra signorina D.

mercoledì 20 giugno 2012

Trattiamoci con i guanti

"Trattare con i guanti" si dice quando si ha a che fare con cose preziose... Care mie lettrici, chi lo è piu di noi?

L’abito fa il monaco oppure no?
Se proprio non si può essere certi che sotto l’abito ci sia realmente un monaco, è indubbio che  l'abbigliamento sia un biglietto da visita. L’outfit dovrebbe completare la personalità di chi lo indossa formando un insieme armonico, tuttavia, pur mantenendo ognuno il proprio stile, non si può prescindere da alcune regolette del buon gusto.





I nostri principi guida sono equilibrio ed armonia!
Volete accostare due tessuti differenti? Fatelo ma con discrezione: se uno è vaporoso e leggero non abbinatelo a stoffe pesanti; una giacca di tweed di lana non andrà mai indossata su una svolazzante gonna di chiffon!
Il colore è la gioia dei nostri occhi dunque teniamo un occhio di riguardo: se la gonna è verde, i collant neri e le scarpe bianche...può sorgere qualche dubbio sulle nostre capacità di abbinamento.





Alle vette delle preferenze tra gli accessori abbiamo i nostri occhiali da sole! Miriadi di occhiali scuri ci scrutano dalle copertine delle riviste, dalle vetrine dei negozi e dagli schermi televisivi. I divi del cinema ne fanno ampio sfoggio, quasi a ripararsi dagli obiettivi indiscreti dei paparazzi...però attenzione: comprateli subito, altrimenti rischiate che nel frattempo la moda cambi e l'occhiale da sole torni a essere un semplice riparo nelle giornate piu soleggiate!

Che dire poi dei gioielli, possiedono un innegabile fascino e a volte si ha la sensazione di essere irresistibilmente attratti dal loro ammiccante luccichio...Fascino a parte, anche in questo caso la regola del “MAI ESAGERARE” non va dimenticata.


Le nostre nonne consideravano maleducatissima l'usanza di indossare i brillanti di giorno. Se dunque possedete un bel brillante portatelo pure a tutte le ore,  ma con una montatura sportiva, che non assomigli a un fanale e non sia abbinato a nient’altro di prezioso.
Ricordiamo che esistono gioielli estivi e gioielli invernali, gioielli di città e gioielli da mare.. non possono essere portati indifferentemente, niente perle sopra il pareo!



Il gioiello deve essere in sintonia con l’abito e la circostanza in cui vi trovate; non bisognerebbe indossare anelli di materiali e colori differenti, anche se oggi si tende all’opposto; una spilla importante con pendenti deve essere indossata solo la sera e meglio un solo orecchino per orecchio piuttosto che una costellazione!

In ogni caso non deprimetevi se non avete la possibilità di sfoggiare  gioielli importanti: un bel fiore tra i capelli o sul vestito può sortire un effetto davvero piacevole. Portate un cappello elegante o spiritoso solo se indossandolo vi sentite a vostro agio: è, questo, un accessorio “capriccioso” che non si adatta a tutte le personalità.


Se lavorate fuori casa è ovvio che il vostro abbigliamento dovrà essere consono alle mansioni, se siete le regine del focolare altrettanto! Vi rimarranno comunque in ogni caso ampi spazi in cui fare bella mostra del vostro talento creativo.

Anche se siete in casa e vi sentite protette dalle mura domestiche mantenete un tocco di “civetteria” ; bando a calze arrotolate e capelli in disordine, niente di peggio! Potrete indossare qualcosa di piu comodo e simpatico, in questo caso eviterete di spaventare chiunque suoni all’improvviso alla porta.




In ambito lavorativo praticità e sobrietà sono le giuste parole! Niente provocazioni sul posto di lavoro quindi attenzione a scollature, all’aderenza dei vestiti e alla lunghezza delle gonne.
Per un cocktail o un aperitivo con gli amici indosserete qualcosa di elegante evitando possibilmente lo sportivo, sempre che non arriviate trafelate dal lavoro e l'invito sia pervenuto all'ultimo momento, in tal caso così come siete andrà benissimo, senza che dobbiate sentirvi imbarazzate.


                
Per le uscite serali a seconda delle occasioni e delle persone che vi accompagnano, potrete concedervi una scollatura importante e un abito ricercato con tutti gli accessori necessari. Il classico abito da sera si indossa solo in occasioni speciali come le prime a teatro, le cerimonie di gala, gli inviti e le manifestazioni ufficiali per le quali sia richiesto esplicitamente da chi invita.


Ricordate che quando ci vestiamo il nostro miglior amico deve essere lo specchio e a seconda delle occasioni ci dividiamo tra forma e informalità. Naturalmente questi sono solo consigli che si rifanno alla consuetudine del bon ton, potete regolarvi diversamente cercando sempre di farlo con buon gusto!

                                                                                                                                    La vostra Signorina D.