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venerdì 10 agosto 2012

Marilyn oggi come cinquanta anni fa.



Pensieri sciolti pensando al mito

Ricorre in questi giorni il cinquantesimo anniversario della morte di Marilyn Monroe,fiumi d'inchiostro nel raccontare curiosita'e aneddoti piu'o meno noti.





Le Signorine Di Via Barberini ,non e'un segreto,nutrono una grande  passione per la mitica attrice,icona fashion per eccellenza e simbolo incontrastato di femminilita'.





Siamo andate e vedere il film nelle sale in giugno e ve l'abbiamo raccontato,oggi aggiungiamo un piccolo pensiero.
La Monroe di cui vogliamo parlare e' quella  un po' piu' intima e riflessiva,sensibile e fragile.
Una fragilita'ben espressa nelle numerose poesie scritte negli anni,tra una pellicola e l'altra.



Il bellissimo libro" Fragments "con introduzione di Antonio Tabucchi (compianto scrittore,giornalista e docente italiano,recentemente scomparso) la dipinge da una diversa angolazione,insistendo sulla grande sensibilita'artistica dell'attrice.




Svariate pagine che raccontano una Marilyn diversa,ben lontana dallo stereotipo noto ai piu'.Veri passatempi la lettura e la scrittura.








Emergono tra le pagine gli interessi letterari dell'attrice,le letture,e le poesie composte qua' e la'.Singolare la raccolta che associa foto e parole.






Film,retrospettive,libri fotografici celebrano questo importante anniversario,a noi piace ricordarla,con affetto,per la sua grande,seppur poco conosciuta,sensibilita' artistica.




Una grande donna,diva senza pari,amica del nostro blog!


La Signorina P.

lunedì 9 luglio 2012

Marilyn, film di Simon Curtis


La pellicola ripercorre una breve stagione della grande attrice,quella dell'estate  1956 che la vede impegnata a girare un film in Inghilterra.


La diva,sposata con Arthur Miller arriva nel Regno Unito all'apice della popolarita'.




Un giovane fan,Colin Clark,fresco di diploma,seppur contro il volere dei genitori,riesce a farsi assumere come terzo assistente alla regia.


Il fascino della donna paralizza il ragazzo che pero' riesce a farsi notare molto in fretta. Il film indugia con tenerezza sulla fragilita' di Marilyn,sulla sua insicurezza, sulla sua solitudine e su quel desiderio di famiglia cosi' inespresso.


 La donna percepisce la sensibilita' del giovane assistente e chiede di farle compagnia  nella deliziosa casetta di campagna messa a disposizione dalla produzione.Un luogo incantato nella verdeggiante Inghilterra.





Il rapporto confidenziale che si crea fra i due e' malvisto dai piu' ma,pur di assecondare l'attrice,nessuno si oppone.Marilyn,insicura e spaventata alterna momenti di lavoro a momenti di sconforto,crede di non essere in grado di recitare ,solo il ragazzo riesce a placarla e farle finire le riprese.Una relazione d'amore e d'amicizia vera e sana impensabile in un ambiente da star system.



Michelle Williams, bellissima attrice americana(classe1980)interpreta Marilyn e si lascia attraversare dai fantasmi che hanno condizionato la vita della donna.











Meravigliosa la fotografia,fluida la narrazione,bella colonna sonora e i costumi che avvolgono la splendida figura.L'interprete ha confessato di aver sempre apprezzato la star di Hollywood,che possedeva un poster in camera ma ha altresi'temuto di non riuscire,per ansia,a terminare il film.






Davvero poetico e coinvolgente!

La Signorina P.

mercoledì 27 giugno 2012

VOGUE



Il magazine,come e' noto,nasce il 17 dicembre del 1892.
L'illustrazione,in copertina ,rivela una elegante donna,riccamente abbigliata,con i capelli raccolti,dei fiori legati da un nastro nella mano destra e un incedere leggiadro.Ma cio' che cattura la mia attenzione sono le due figure femminili poste in alto,reggono un cartiglio con su scritto "Vogue "e,aspetto ancor piu' interessante,l'una e' intenta nella lettura,l'altra si specchia.Che dire?Bellezza e cultura possono coesistere nel genere femminile!



E' da sempre,per me,motivo di riflessione l'approccio al sapere e all'istruzione da parte delle donne,per lungo tempo osteggiato,il cammino si e' fatto via via piu' incisivo.
Vogue,in voga come tutto cio' che propone,ospita varie rubriche rivolte al pubblico femminile e a quello maschile.Ma in copertina e all'interno il gentil sesso occupa la parte preponderante. 




La stessa direzione dell'illustre rivista vede avvicendarsi ben sette donne,forti,tenaci,fantasiose e versatili.Basti pensare alla lunga direzione di Edna Wollman Chase(37 anni di direzione),Diane Vreeland(1963-1971),Grace Mirabella(fino al 1988) e la mitica Anna Wintor.(copertina del novembre 1988 una modella di fresca bellezza e largo sorriso con un paio di jeans + un capo importante di Lacroix).













Fondamentale  l'immagine in copertina,illustrazioni in bianco e nero,poi a colori e poi le magnifiche fotografie,firmate da grandi artisti del tempo.  









 

Il rapporto molto saldo con il cinema  e' testimoniato dagli scatti  che catturano attrici come Marylin, MarleneDietrich, Liz Taylor, Barbra Streisand (epoca Vreeland) dive nascenti come Madonna e donne di successo come Condoleezza Rice,Laura Bush,Illary Clinton.,Wally Simpson.

L'evoluzione del costume e della moda femminile va di paripasso con le trasformazioni della societa'.Quella americana,in primis,ma con un occhio attento al vecchio continente. Da qui partono affermati stilisti ed esponenti delle avanguardie artistiche contemporanee.





Anche nel periodo bellico ,Vogue non perde smalto e,seppur non tralasciando i problemi inerenti il conflitto,continua il suo processo di informazione glamour.


 



Tra gli eventi piu' significativi sicuramente l'introduzione delle top model,nuove icone di bellezza,c'e' uno scatto di Anne Leibovitz che raccoglie  13 favolose top model dagli anni 70 al 2000..I volti delle piu' belle donne si affacciano dalla copertina immortalate da Herb Ritts,Helmut Newton,Meisel,Mario Testino,Bruce Weber. Rivoluzione che riguarda gli anni 80.



















 Cambia molto lo stile nel tempo ma rimane inalterato l'allure che caratterizza oggi,come piu' di 100 anni fa,l'universo Vogue. Mi permetto di aggiungere che parlare in poche righe di Vogue non e' facile perche' si finisce col trascurare molti interessanti aspetti,ma sfogliando il volume che ne celebra l'arte,ad apertura di libro,questo e' cio' che ho voluto condividere.(curiosi i pavoni delle prime illustrazioni).

La Signorina P.