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giovedì 26 luglio 2012

Il Rossetto

E' il simbolo di sensualità per eccellenza..... il ROSSETTO, immancabile nella pochette do ogni donna! Adatto  in tutte le stagioni  e occasioni, lo troviamo in diverse nuance che vanno dall'arancio fluo( must dell'estate) al borgogna. Il rossetto per eccellenza però, è quello rosso fuoco detto anche "diva rouge" per marcare il fatto che questo cosmetico è MOLTO  amato dalle star del cinema





E' proprio tra gli anni 40' e 50' che il rossetto ha vissuto il suo periodo d'oro, dive e pin-up non si fanno mai vedere senza, mostrando sempre labbra  molto voluminose e rosse!






Grazie alla loro influenza diventa il cosmetico più desiderato da donne e ragazze, sono proprio le giovani a bramarlo di più ... anche se mezzo secolo fa non era ben visto sulle labbra di adolescenti che hanno troppa voglia di crescere ( ricordo ancora quando mia nonna mi raccontò la volta che fece infuriare il padre perchè mise il rossetto per uscire con le amiche a 14 anni.....!). All'epoca il rossetto era visto come un trucco per sole donne, ma ammettiamolo.....sia che abbiamo 14, 25, 40 anni, nel momento in cui lo si applica sulle labbra, ci sentiamo subito più belle e sexy!



Non a caso molte donne lo mettono in particolari occasioni, io invece, essendone innamorata lo metto praticamente tutti i giorni!
Ovviamente senza esagerare con il resto del make- up!



E' importante dire che la sua fama e gloria nel mondo dei trucchi è dovuto hai suoi 5000 anni di storia!! Veniva usato nell'antica civiltà della Mesopotamia ed era amato dalle donne egiziane ,e in particolare Cleopatra ne era una grandissima "fan" , ne usava uno ricavato  dalle polveri di scarabei e scaglie di pesce.


La popolarità arriva nel 1600 circa, con Elisabetta I, che ne usava uno derivato dalla cera d'api.


Nel XX secolo, spopola tra le flappers girls negli anni 20' e da qui in poi diventa un cosmetico irrinunciabile per le donne.







E voi, care followers.. lo mettete il rossetto??!!!

La Signorina F.

venerdì 22 giugno 2012

IL BIKINI


L’estate sta bussando alla porta , e come ogni anno molte donne (compresa io stessa) si buttano a capofitto nei negozi per cercare nuovi costumi . Se ne trovano di tutte le forme e colori ; ma quello che ha fatto la storia è il BIKINI. 

Il costume da bagno più amato dalle donne  compie 66 anni , nasce infatti il 5 luglio del 1946 dalla creatività dello stilista  francese Louis Rèard a Parigi. Il nome, non a caso, deriva dall’atollo Bikini, nelle isole Marshall nel quale gli americani effettuavano test nucleari. Il nome bikini è stato scelto proprio per sottolineare l’effetto esplosivo che il due pezzi avrebbe provocato sulla società. 





La sua storia ha radici molto profonde e ci riportano all’età greca e romana: sono stati ritrovati diversi affreschi e mosaici che mostrano donne in due pezzi . 

Ritornando al XX secolo; bisogna dire  che in realtà questo costume viene già indossato negli anni ’20 e ’30; la differenza stava nel fatto che a quell’epoca il bikini , molto più casto, era formato da un pantaloncino a vita molto alta e coprente con un reggiseno realizzato con pezzi di stoffa annodati. 


Nei primi tempi ha avuto difficoltà nell’affermarsi , negli  USA ci sono voluti 15 anni perché fosse accettato, in Italia negli anni ’50  viene ritenuto “scandaloso”, tanto che i poliziotti controllavano sulle spiagge eventuali trasgressioni e le donne che mostravano troppi centimetri di pelle venivano multate. 


Il successo che ha avuto nel tempo è strettamente legato alle dive del cinema,Rita Hayworth nel film “Gilda” indossa un bikini molto provocante al punto tale che un soldato, rimasto sedotto e affascinato, disegna l’attrice in costume su una bomba!. L’accaduto fece talmente notizia che anche tante altre attrici cominciarono a indossare il 2 pezzi per avere successo e visibilità. 


Diventato icona di seduzione , il bikini ha garantito il successo di film e telefilm tra cui l’indimenticabile Ursula Andress in “Agente 007-Licenza di uccidere”. 


Sempre più frequentemente appaiono sul grande schermo donne in due pezzi , ma non è la stessa cosa per quanto riguarda le donne comuni: il bikini è stato  accettato sulle spiagge negli anni ’60; di conseguenza gli stilisti cominciano a sbizzarrirsi e osare: nasce il modello Saint Tropez nel quale la parte superiore è tonda. 
Nel 1964 viene introdotto il monokini che è formato solo dallo slip (attuale topless), però una delle più importanti evoluzioni del bikini avviene negli anni ’70 con la comparsa del tanga. 
Da questo momento in poi il 2 pezzi comincia a ridursi e il binomio abbronzatura-sexy diventa fondamentale  per le donne. Nel decennio successivo impazza la moda per costumi in pelle e modelli tribali con frange, si tendeva a imitare le donne delle caverne; negli anni ’90 al bikini si affiancano accessori moda tra cui parei , enormi cappelli in paglia e ciabattine colorate. 
Il triangolo è il must per la  parte superiore mentre per la parte inferiore il tanga diventa alto sui fianchi e ha un ruolo primario.



 Oggi nessuna donna , giovane o adulta, rinuncia al bikini che racchiude in se freschezza, seduzione e mezzo secolo di storia ed evoluzione!.


La Signorina F.