martedì 13 novembre 2012

Dieci candeline per la sedia fantasma



Buon compleanno alla seduta piu' famosa e piu' lussuosa degli ultimi anni.
Buon compleanno alla Louis Ghost geniale modello nato dalla matita e dall'estro di Philippe Starck.


Architetto e designer parigino(classe1949) inizia la carriera con la produzione di mobili gonfiabili, lavora anche a New York ma torna in patria dove attualmente insegna presso l'Accademia di Arti Decorative di Parigi.


Progetta e realizza gli appartamenti privati all'Eliseo, una fabbrica di birra in Giappone, una moto per l'Aprilia, lampade per Flos,yacht di prestigio(fra cui quello per il compianto Steve Jobs), orologi e tante sedie,solo per citare alcuni lavori importanti. Estremamente versatile,duttile e multiforme la creativita' e i campi d'azione.


In Italia concepisce lo spremiagrumi per Alessi, un vero oggetto di culto.


Ma e' la Louis Ghost che siamo qui a celebrare,due lustri di assoluto trionfo,risultato di una filosofia creativa e visionaria, la sedia con braccioli che riprende il modello della notissima Luigi XIV.


Originalissimo il materiale di fabbricazione,il policarbonato trasparente o coprente in sei varianti di colore(bianco,cristallo,coprente o fume';nero,giallo,azzurro ,arancio e verde),leggera(meno di 5 kg),impilabile,infrangibile e resistente agli agenti atmosferici.


Presente negli ambienti piu' diversi,accanto a tavoli antichi,in cucina e in salone,al ristorante(d'effetto quelle presenti presso il ristorante Kong di Parigi) ,al bar (a Roma)
o in hotel,e' ovunque,aggiunge fascino e leggerezza.
Una serie di fotoritratti ne celebra l'anniversario,l'immagine piu' bella ne vede un gran numero in un sontuso teatro di Praga.
A me piace tanto per le sue forme tonde e morbide e riflette, a mio avviso, la bella faccia di Starck.
Ho controllato in giro,e'acquistabile anche in rete per poco piu' di 220 euro, si puo' fare!
Ne vorrei almeno un paio da accostare al vecchio tavolo e integrarle in una cornice natalizia che mi appresto a creare.
Soffiamo pure le dieci candeline!

La Signorina P.

sabato 10 novembre 2012

Una vivacissima natura morta


Il giallo dei limoni, il bianco dei gusci d'uovo, il rosso dei pomodori, il verde nelle varie nuances degli ortaggi e delle verdure, le olive i formaggi,cassette variopinte,carni penzoloni e pesce guizzante su freddi banchi di marmo,tanti avventori assiepati,venditori canterini e intraprendenti  per le viuzze e un gran baccano.
Voci,suoni,inviti all'acquisto nelle calde e luminose  giornate siciliane.
Sono gli ingredienti della spettacolore tela di Renato Guttuso che immortala il famoso mercato palermitano della Vucciria(nei pressi di Piazza Caracciolo).


Vucciria, dal francese boucherie,macelleria,a Palermo significa "confusione".Le persone si incastrano,si sfiorano,interagiscono come in una piece teatrale dove tutti sono protagonisti.Difficile contare e definire le figure nel quadro,in primo piano,di spalle vi e' una donna procace,un macellaio sulla destra un acquirente di fronte a lei,un ragazzo di spalle,una donna anziana,una fanciulla bionda e un uomo in fondo,ancora un verduriere ed un pescivendolo,e' come se ne saltasse sempre fuori uno!
.Luogo iconico che entra nei tre metri per tre della tela dell'artista e che oggi possiamo ammirare nelle sale del Complesso del Vittoriano a Roma.


E'il tripudio dei colori,quasi violenti ,e' la sintesi della sicilianita',che e'poi la sintesi degli occhi necessaria a cogliere i tanti dettagli,e'il posto degli scambi umani oltreche'delle merci.
Un lavoro dell'autunno del 1974 ,dal primo ottobre al sei novembre,eseguito nello studio di Velate,vicino Varese,lontano da Palermo ma con i ricordi nitidi e chiari  nella mente e nel cuore.


Guttuso si allontana dalla citta' natale,vive a lungo a Roma,dove muore,ma torna ogni estate in Sicilia e rimane profondamente legato alla sua terra.
Il maestro dedica molto tempo a questo progetto  tanti bozzetti preparatori ed una lunga sessione fotografica.Maniacale il reperimento dei soggetti,carni,frutta,pesci  provenienti direttamente da Palermo,in aereo.Numerosi gli elementi da catturare e fermare col  pennello,cio' che rimane fuori dal palco non ha evidentemente superato il  provino!
C'e' la caducita' del cibo,in bella mostra,festante,con la speranza di essere scelto e non cestinato e ci sono gli uomini,la vera natura morta della scena.
L'opera e' di una bellezza imbarazzante e sprigiona una grande forza.Da apprezzare in silenzio,con rispetto ,annusando e percependo l'insieme.
Con profonda ammirazione...

La Signorina P.

martedì 6 novembre 2012

Il lato glamour del MILITARE

Buon giorno followers.. dopo vari giorni di pioggia finalmente oggi si vede qualche sprazzo di sole qua e là...
Ma il maltempo dei giorni scorsi non ha certo fermato la mia mania per lo shopping!
Come tante altre persone mi sono rinchiusa in uno dei tanti centri commerciali presenti a Roma dando il via alle spese..
beh col cambio di stagione dovevo rifarmi il guardaroba autunnale! ' NON AVEVO NULLA..!'
Il mio occhio vigile e attento ha notato che molte vetrine hanno come soggetto principale la fantasia militare.


Che si tratti di vestiti, cappotti, scarpe, borse e accessori, il comune denominatore è il verde militare.



Dopo diversi anni di assenza, questo mood ritorna prepotentemente alla ribalta più glamour  che mai!.
Un esempio sono le giacche proposte da Zara impreziosite da pietre lucenti, per le più modaiole impossibile  rinunciare alla MIA bag in cui c'è un bellissimo e forte contrasto tra i colori della pace e il military...




Per in nostri piedi ci sono le ISHIKAWA che sono il must del momento!


Le proposte sono infinite: dalle maglie, ai leggings, ai cappotti, le ballerine...tanti capi che permettono di creare look davvero belli ( ...per giocare a fare le 'dure'...)








Ovviamente , come tutte le cose può piacere o non piacere, personalmente questa tendenza autunnale l'ho rivalutata moltissimo ultimamente.. e voi??!!

La Signorina F.

domenica 4 novembre 2012

Domenica in tuta. Zibaldone e zibaldoni- pensieri domenicali


(perche' la domenica e' lenta, morbida e sonnacchiosa, per questo si scrive di piu')

Trovo davvero stimolante e divertente collezionare esperienze diverse, fare tesoro di incontri e opportunita'.
Come raccogliere in un grande e fumante calderone il sapere, le cose imparate in modo assolutamente casuale. Zibaldoni di pensieri, di esperienze,di emozioni.
Un viaggio attraverso vari campi del sapere, senza un ordine ben preciso,d'istinto, col cuore e con una sorridente predisposizione.
Lo so, zibaldone vi fa pensare al caro vecchio Giacomo Leopardi ma non siamo qui a raccontare le sue gesta letterarie.Ci interessa porre l'attenzione su tutte quelle nozioni acquisite in maniera occasionale non cercata,in poche parole "serendipica"!


E' una conoscenza elettrizzante,entusiasmante,ricca di adrenalina a lento rilascio che regala belle soddisfazioni. E'come aprire le robuste porte di una vecchia e polverosa biblioteca, (e torniamo al buon Leopardi che aveva acquisito grandi conoscenze nella fornitissima biblioteca del padre Monaldo) entrarci a passi lenti e casualmente aprire a destra e a manca, in cerca di nulla, scoprendo  il tutto.




Ad apertura di libro ci si puo' addentrare in luoghi fantastici,poco noti,e aspetto meraviglioso ,partire da uno spunto qualunque per saperne di piu'. Scoprire un fatto, classificarlo cronologicamente, inserirlo in un contesto storico preciso, e da li' per una serie infinita di collegamenti insoliti, mai scontati.




E poi il posto nel mondo,gli aspetti correlati,le analogie e le differenze...
Erri De Luca parla della necessita' di "fermare le cose imparate",ovvero la legittima esigenza di scrivere,rielaborandola, ogni nuova scoperta.
A distanza di tempo e' molto divertente sbirciare tra i fogli ricchi di spunti e poesia. Perche' la poesia non e' solo quella istituzionale, ma, piuttosto quelle che diventa poesia  per noi, che e' importante per noi.
Quelle parole che ne richiamano altre.

La Signorina P.

mercoledì 31 ottobre 2012

L'educazione ... è femmina?



Cari miei lettori,

Se l'educazione è femmina ... Il rispetto dovrebbe esser maschio. Ahimè non è così.




Il galateo, che si è evoluto per stare a passo con i tempi, non è un manuale per vecchie zitelle ma un insieme di regole di buona educazione che servono per vivere meglio il rapporto con gli altri, evitare gaffe e non sentirsi dire :"sei un buzzurro" !



 Parlando con la mia Signorina P., ci siamo poste una domanda ... ma la galanteria esiste ancora?
Ora se dovessimo dare il giusto termine a questa parola, potremmo dire che la galanteria è un comportamento premuroso e servizievole di uomini verso le donne. Definizione a dir poco perfetta ma, adattandola al giorno d'oggi, è del tutto riduttiva.



Nel porvi le mie osservazioni cito una domanda posta da Luciana Litizzetto : " Ma esistono ancora gli uomini che regalano le rose rosse, aprono la portiera e versano il vino?" ... mie care lettrici, sicuramente si! ma l'uomo d'oggi non è più l'uomo galante di una volta e, di conseguenza, la donna ha smesso di cercare il principe azzurro. Ciò che non cambia sono le buone maniere, ciò che rimane e fa di voi un vero gentleman dopo lo smoking, l'atmosfera romantica e la forzata simulazione di apparire l'uomo perfetto ... è il rispetto.



 Iniziamo nel dire che il saluto è il primo approccio concreto con il prossimo. 
 È il vostro biglietto da visita, la prima impressione che rimarrà legata all'immagine che l'altro si fa di voi.
 Il saluto rappresenta quello che siete cordiali, riservati, diffidenti, burberi, timidi, sfacciati e così via.






Dunque, soffermatevi per un attimo a pensare, quanta stima e simpatia possa nutrire per voi una donna nel sentirsi dire: " ciao come stai? Ma sei dimagrita? Oh che piacere ma sei più alta, sei cresciuta dall'ultima volta? Sei davvero in forma, le vacanze ti hanno fatto bene! Che viso riposato! Sempre in giro, beata te! Ciao Scusami ma devo correre, beata te che non lavori! Che abbigliamento giovanile! Incinta?"
Ecco un breve elenco che un "maschietto" dice senza pensarci, offendendo e senza saperlo.
È faticoso tacere sulla forma fisica? Ancora di più abbassare lo sguardo ed accorgersi di 10 cm di tacco? Impensabile guardare le proprie occhiaie prima di uscire di casa, commentare la cera degli altri , considerarsi efficienti e assolutamente indispensabili.




Con questo non sto dicendo che le donne siano tutte vittime della cafonaggine degli uomini , ma sicuramente alcuni di voi non sa nemmeno dove sta di casa la galanteria. 
Bisogna attribuire il giusto significato alle parole quindi meglio tacere se non si è sicuri del peso che le stiamo dando; saper apprezzare ed osservare la bellezza di una donna nella spontaneità dei gesti, nel sorriso e non solo nel decolletè o fondoschiena; le vacanze poi fanno bene a tutti ed il lavoro si svolge anche tra le mura domestiche.




Dopo queste piccole ma attente osservazioni, noi donne, saremmo liete di ricevere un mazzo di rose rosse, accomodarci sul sedile della vostra macchina dopo averci aperto la portiera e bere nel calice dove voi avete appena versato il vino.



Eh si, l'educazione è femmina ... Ma dovrebbe essere maschia!

La vostra Signorina D.

martedì 30 ottobre 2012

WE ARE GOLDEN!

Fin dai tempi più antichi l'oro ha sempre avuto una simbologia esoterica... si dice che in molte credenze popolari avesse la funzione magica di difendere dagli incantesimi. Oltre a fungere da talismano era un simbolo di distinzione per chi lo indossava, sia in forma di gioiello che abito, indicando uno stato di ricchezza e potenza.


 Tornando ai giorni nostri, sicuramente tutte avrete notato che questo importante metallo è stato protagonista indiscusso delle sfilate....
Donatella Versace , da sempre amante dell'oro, non è stata da meno puntando su effetti lamè e ha dichiarato lei stessa " Adoro il colore oro. E' sensuale, femminile, glamour e dà luce a chi lo indossa.  E' il colore di chi sa osare e di chi non vuole passare inosservato".



Dolce & Gabbana ,invece si sono ispirati all'arte barocca siciliana, creando un mix perfetto tra la sensualità del pizzo e l'opulenza dell'oro.




L'uso di questo colore da parte di alcuni stilisti ha addirittura un ruolo psicologico!
Anna Molinari per Blumarine, ha affermato come l'oro dia un tocco di luce nei "momenti più bui" riferendosi alla situazione economica di questi tempi e all'inverno appena arrivato ...



E' il re indiscusso di questa stagione e lo ritroviamo nelle scarpe, borse, accessori e abiti...




Da tenere a mente è che ,l'oro non si deve più considerare un colore da sera ma,  al contrario, facendo i giusti abbinamenti  è possibile rendere la giornata subito più luminosa!

La Signorina F.

lunedì 29 ottobre 2012

Benvenuto il Baccano.baccano di giorno,di notte,luci,rumori...


Nuova esperienza gastronomica

Cari amici delle bolle a pois,come promesso in piu' occasioni,voglio condividere con voi un 'esperienza fatta qualche giorno fa. Cena del sabato sera,ore ventuno presso il ristorante Baccano, in centro a Roma, a due passi da Fontana di Trevi e via del Corso(centralissimo).



Un paio di recensioni con foto interessanti avevano catturato la mia attenzione nelle ultime settimane ed eccomi! Il grande locale posto su tre lati,occupa uno spazio molto ampio con grandi vetrate e scritte sui vetri(aspetto retro'molto interessante),e' un po'bistrot parigino,bar newyorkese o bostoniano(ricorda il Legal sea food di Boston),un interno rubato alle tele di Hopper.





Ogni dettaglio e' degno di nota,gli alti soffitti,l'illuminazione affidata a lampadari con grandi sfere,le pale in legno che girano pigramente,panche da stazione ferroviaria,un lungo bancone-bar,separe',orologi,innumerevoli bottiglie di vino,pani ben esposti, giornali e magazine stranieri.




 E'difficile cogliere tutto nello spazio di un pasto,ci tornero' per un brunch,o per una colazione. E'aperto tutti i giorni,dal mattino fino a dopo mezzanotte, dopo teatro, peraltro e' a pochi metri dal Quirino e Quirinetta.
Tanti giovani cortesi e professionali a servire fra i tavoli, ben vestiti,le donne un po' d'antan nel loro nero impreziosito da un grembiulino bianco bordato in pizzo.Si da' da fare il proprietario, gira vorticosamente la porta della bella cucina a vista.



I salumi tagliati con una invidiabile affettatrice a manovella al banco della gastronomia.Tanti i tavoli, apparecchiati con semplicita' e ricercatezza, affascinante il menu' per ricchezza delle pietanze e buona fattura della carta di presentazione.


 L'atmosfera retro' e cosmopolita mi ha catturato, difficile scegliere cosa ordinare, carne, pesce,crostacei, primi, , ho provato una buonissima carbonara, un ottimo gelato ed ho visto sfilare davanti a me piatti succulenti.



Sono passati pochi giorni e mi ritrovo al Baccano per un pasto veloce dopo le tredici!
Garbato saluto col proprietario e mi godo il momento in solitudine,beatamente!
Ve lo consiglio caldamente.
La Signorina P.