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giovedì 29 novembre 2012

Non solo baci.


Per un pomeriggio nostalgico.

Per celebrare il centenario della nascita del fotografo Robert Doisneau, la citta' di Roma ospita una importante mostra antologica presso le sale del Palazzo delle Esposizioni.
'Paris en liberté', piu'di duecento fotografie originali,in bianco e nero,scattate tra il 1934 ed il 1991.
Doisneau lavora fino agli ultimi anni della sua vita,e rimane fedele per cinquanta anni alla stessa agenzia fotografica, la Rapho.


So poco della sua vita( lavora,in maniera poco convinta per la Renault e si fa cacciare);mi lascio condurre in un viaggio fatto di immagini forti,espressive e malinconiche.
Ci sono le donne,tante,belle,brutte,grasse,nude,scrittrici come Simone de Beauvoir, immortalata mentre scrive;Margherite Duras, seduta al tavolino di un caffe' parigino,con una sigaretta ed un bel sorriso e poi, Jiuliette Binoche che cammina sul ciglio di una strada; Picasso con indosso la sua immancabile t-shirt a righe.





Un 'intera parete con gli scatti di moda,indossatrici e couturier: Dior, Lacroix, Yves Saint-Laurent,Coco Chanel, Jean-Paul Gaultier.
Pensavo di dovermi immergere in un mare di baci e di coppie innamorate ed invece mi ritrovo ad ammirare soggetti diversi.




'Quello che cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene,dove le persone sarebbero state gentili,dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere.Le mie foto erano la prova che questo mondo puo' esistere'.Frasi come questa ricorrono sulle pareti del Palazzo e dimostrano la grande sensibilita' dell'artista che riesce a penetrare con la macchina fotografica la realta' umana,soprattutto quella delle periferie.Per queste ragioni,Doisneau e' considerato un fotografo 'umanista',per quell'attenzione che pone sulla condizione disagiata dell'uomo nella societa'.La citta' di Parigi, la periferia Montrouge ed i parigini i soggetti preferiti.




Tanti i bambini,quelli di strada e non,ripresi mentre giocano,corrono,fanno la spesa(bella la foto del bimbo con una grande baguette e le banconote tra le mani),attraversano la strada tenendosi al grembiule l'un l'altro in Rue de Rivoli.





Molti i musicisti di strada con i loro strumenti da riparare dalla  pioggia e suonare qua' e la'.E poi quelli famosi,jazzisti che si esibiscono in locali glamour e fumosi.


E quante ballerine!
Belle,atletiche,snodate,con lustrini e paillettes intente a farsi provinare.


Lunghe file di macchine si rincorrono sulle strade parigine e sulla grande parete frontale della sala.


I condomini con gli inquilini diversi e tutti interessanti,le lavoratrici di una casa ci moda ritratte dalle tante finestre come cellette di un alveare,operose ed instancabili.


C'e' la Tour Eiffel che fa da sfondo e si deforma con un gioco di effetti ottici.
"Il bacio dell'Hotel de Ville",lo scatto piu' celebre,cattura le effusioni di una giovane coppia di innamorati,una studentessa di teatro di nome Francoise ed il suo ragazzo Jacques. E' del 1950 e  Doisneau lavora per Life e chiede espressamente ai fidanzati di posare per lui.


La sensibilita' dell'artista e' palpabile e ne rimango totalmente affascinata,la consiglio caldamente!

La Signorina P.

lunedì 26 novembre 2012

Poco piu' di dodici euro di belle emozioni.


Il costo del biglietto del Palazzo delle Esposizioni.

Da giorni fremo di curiosita', ho voglia di vedere le foto di Doisneau in mostra al Palazzo delle Esposizioni fino a febbraio.



Ed un tiepido pomeriggio di sabato mi sembra il momento migliore.Entrando ignoro quasi del tutto le altre rassegne presenti in questa bella sede museale.Ma,per accedere alla mostra fotografica "devo" attraversare alcune sale.Mi immergo,per caso,nel mistero di "Sulla Via Della Seta".E'una mostra ricchissima di reperti ed oggetti con un allestimento davvero coinvolgente.





Ripercorre  il viaggio da oriente verso occidente tra il settimo ed il quattordicesimo secolo di pellegrini,mercanti e soldati impegnati negli scambi commerciali di beni di lusso.
Ogni sala ospita un tema specifico o una citta' con relativa dinastia,di grande effetto la riproduzione di canali di irrigazione,il "karez" che ha permesso la coltivazione su suoli aridi.



Ma,la parte che mi ha piu' affascinato e' senza dubbio,quella dedicata alla tessitura.
Un video racconta la nascita della seta partendo dal bozzolo per arrivare,via via, al filo che si avvolge con gesti ritmici alternando il filo bagnato a quello asciutto.Un maestoso telaio occupa parte della sala,e'grande e bello,seguo i vari pezzi che lo compongono,mi perdo e capisco che tutti quei pezzi di legno che si incrociano e di intersecano daranno vita a splendide fantasie.Mi fermo a pensare a piccole donnine che lo usano,che muovono mani e piedi,agitano spolette,intervengono nel lungo processo creativo.Nascono da qui i preziosi metri di seta.Che meraviglia! Molto ricco il calendario di eventi collegato alla rassegna con film,documentari ed incontri.



Prendo le scale,sto cercando Doisneau e capito,per caso,in un mondo pieno di parole che corrono sui muri.Mi sono persa!dove sono le foto del parigino?
Nero su Bianco
Racconti di un viaggio a sei zampe.
Un progetto espositivo di Eni.
Il filo nero del petrolio che scorre sul foglio bianco della carta,il filo dei ricordi.



L'allestimento e' nuovo ed accattivante foto,filmati,diapositive si alternano agli scritti,che sbucano da curiosi cassetti,proprio come i cassetti dei ricordi.
Quattro sezioni scandiscono il racconto delle imprese fatte dai lavoratori  italiani in giro per il mondo,in quelle zone ricche di oro nero e povere di tutto,dove e' stato possibile lavorare e tessere rapporti.
Serendipity(parola e concetto che amo!):fare per caso una scoperta felice,trovare qualcosa di prezioso mentre si sta cercando tutt'altro. E'quello che succedeva ai viaggiatori 'delle vie della seta'ed e' cio' che accade agli uomini protagonisti delle missioni in ogni angolo del mondo.



Luoghi e civilta' lontane e diverse,spirito di adattamento e capacita' di interagire,persone con sentimenti e valori,fragilita',tempi e contesti apparentemente inconciliabili,questi gli ingredienti del viaggio che si intraprende fra queste sale.
Cio' che emerge e' il forte dialogo fra gli individui che si trovano a lavorare insieme ed il bel tessuto sociale derivante.
Ho sempre amato ed ammirato i lavoratori impegnati all'estero,ho sempre pensato alle loro famiglie,alle nostalgie e le malinconie date dalla distanza,ma dai risultati di alcune aziende,come Eni ,emerge la qualita' degli italiani!
Complimenti ai quattro giovani creativi che hanno messo su questa iniziativa e a tutte le testimonianze riportate.

Tanta bellezza in poco tempo!esco fuori e mi mescolo fra i passanti e le viuzze del Rione Monti.
La Signorina P.